Ragù napoletano

  • Tritate la cipolla e unitela all’olio in un tegame, possibilmente di coccio. Dopo un paio di minuti aggiungete la carne girandola continuamente senza lasciar bruciare la cipolla, che dovrà invece “consumarsi” man mano che procede la cottura
  • Quando la carne sarà rosolata e la cipolla apparirà trasparente unite il vino lasciandolo sfumare completamente prima di aggiungere la passata di pomodoro di casa Colle Spadaro
  • Abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per almeno 4 ore girando spesso per non far attaccare il ragù, con il coperchio parzialmente posato sulla pentola (appoggiatelo a una cucchiarella di legno posta di traverso sula pentola)
  • La salsa sarà cotta quando apparirà densa, lucida, scurissima e untuosa. In ogni caso, lasciatela ‘pippiare’ per un bel po’: più cuoce, più il gusto del ragù è intenso e permeato dal sapore della carne. Verificate il sale regolandolo eventualmente
  • Utilizzate il ragù per condire un piatto di pasta, possibilmente fatta in casa: gli ziti spezzati a mano sono il tipo di pasta per eccellenza da abbinare al ragù partenopeo, ma le possibili combinazioni sono infinite tra cui rigatoni, pennoni e le classiche tagliatelle.
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